Roll, mi porto' a 19 anni ad aver voglia di suonare i riff dei Black Sabbath, i blues di Mr. Lee Hooker e le ballate dei Velvet Underground. Ma la cosa piu' bella che mi insegno' e' che la vita vola come una saetta di cui e' meglio aver le briglie. Io, che fino a qualche anno prima ero convinto di dover vendere gioielli nel negozio di mio padre mi ritrovo oggi a scrivere la storia di quella piccola fabbrica di sogni sonici chiamata dapprima NociveLab ed oggi Orlando Musical instruments.
Tutto inizio' quando conobbi Davide che a quel tempo suonava la chitarra classica al conservatorio e una Tele del '68 in una rock band locale di cui ,in seguito,divenni il bassista (TURN editi dalla freeland records). Davide, vista la mia indiscreta voglia di smontargli la chitarra con la scusa di riparargliela, alla fine scopri' il trucco e penso' bene di presentarmi al maestro liutaio Francesco Abramo di Catania che tra ponticelli e verniciature, stagionatura e intonazione guido' la costruzione del mio primo basso elettrico che chiamai Arthur. Questa esperienza accrebbe ancor piu' la mia passione, ma il maestro Abramo essendo un liutaio di impostazione classica (mandolini, chitarre classiche e banjos), non poteva aiutarmi molto nel campo elettrico. Iniziai allora una ricerca che pero' non diede molti risultati. Dopo qualche anno sempre Davide, in occasione del mio compleanno, mi regalo' una busta che conteneva un c/c pagato. Intestazione: Nashville (oggi Accordo : la piu' grande comunita' di musicisti in Italia! ) quota abbonamento '94. Vista la mia faccia con sorriso di cortesia stampato sopra (non avevo idea di cosa fosse) mise una mano nello zaino e tiro' fuori un giornalino. Leggi disse. Sfogliando quella rivista mi resi conto che non solo avevo trovato chi parlava di strumenti con passione dieci volte '