Quando si e' ragazzini si marina spesso la scuola, si sognano le moto, si inseguono le bionde chiome o le brune o tutt'e due e si comprano dischi di Rock'n roll . Altri studiano, buttano la spazzatura e vanno a letto presto. Beh io, Giuseppe Orlando oggi trentaquattrenne, facevo sfortunatamente parte del primo gruppo e dico "sfortunatamente" perche' se fai quelle ragazzate per troppo tempo, alla fine non puoi piu' farne a meno e diventano vere e proprie droghe. Cosi' la mia droga, il Rock'n Roll, mi porto' a 19 anni ad aver voglia di suonare i riff dei Black Sabbath, i blues di Mr. Lee Hooker e le ballate dei Velvet Underground. Ma la cosa piu' bella che mi insegno' e' che la vita vola come una saetta di cui e' meglio aver le briglie. Io, che fino a qualche anno prima ero convinto di dover vendere gioielli nel negozio di papa' mi ritrovo oggi a scrivere la storia di quella piccola fabbrica di sogni sonici chiamata Nocive Lab.

Tutto inizio' quando conobbi Davide che a quel tempo, piu' di quindici anni fa, suonava la chitarra classica al conservatorio e una Tele del '68 in una rock band locale di cui ,in seguito,divenni il bassista (TURN editi dalla freeland recods). Davide, vista la mia indiscreta voglia di smontargli la chitarra con la scusa di riparargliela, alla fine scopri' il trucco e penso' bene di presentarmi al maestro liutaio Francesco Abramo di Catania che tra ponticelli e verniciature, stagionatura e intonazione guido' la costruzione del mio primo basso elettrico che chiamai Arthur. Questa esperienza accrebbe ancor piu' la mia passione, ma il maestro Abramo essendo un liutaio di impostazione classica (mandolini, chitarre classiche e banjos), non poteva aiutarmi molto nel campo elettrico. Iniziai allora una ricerca che pero' non diede molti risultati. Dopo qualche anno sempre Davide, in occasione del mio compleanno, mi regalo' una busta che conteneva un c/c pagato. Intestazione: Nashville (oggi Accordo : la piu' grande comunita' di musicisti in Italia! ) quota abbonamento '94. Vista la mia faccia con sorriso di cortesia stampato sopra (non avevo idea di cosa fosse) mise una mano nello zaino e tiro' fuori un giornalino. Leggi disse. Sfogliando quella rivista mi resi conto che non solo avevo trovato chi parlava di strumenti con passione dieci volte piu' grande della mia ma che addirittura quelle stesse persone mi davano la loro disponibilita' della quale approfittai oltre ogni limite. Chiamai il maestro Roberto "New old Stock" Pistolesi tutti i giorni escluso la domenica, e piu' lui si divertiva ad ascoltare il mio accento, piu' io mi appassionavo al mondo elettrico. Dopo qualche mese, gli chiesi se potevo andarlo a trovare in quel di Santa Croce. Non so se la sua estrema disponibilita' nei miei confronti fu perche' gli stavo simpatico o per educazione, fatto sta che mi accolse come se fossimo amici di lunga data e tra pasta asciutta e attrezzi autocostruiti inizio' a educarmi all'arte del grande suono. Grazie Rob!

Sono passati alcuni anni da quei giorni e di cose ne ho imparate tante, al punto che la Orlando Musical Instruments e' oggi una realta' professionale che produce manufatti di qualita' con tecniche e materiali non solo tradizionali e di ottima qualita' ma, se serve, anche innovativi (alluminio, plexiglas, resine) con l'obbiettivo primario di riaffermare senza compromessi il concetto di "qualita' del suono".

A questo punto mi sento di dover ringraziare tutti i miei clienti e amici che sostenendomi quotidianamente fanno si che il mio sogno diventi un punto di riferimento per tutti quelli che amano le cose "fatte bene"! Grazie!

Un abbraccio

Giuseppe Orlando

 

 

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